Racconto
di Paolo Urbani
Di nuovo
insieme!
Qualche anno fa incontrai per caso Giorgia
e mi chiese: “Perché non organizziamo un’uscita in
montagna?”. “Sono sempre disponibile”, risposi.
Qualche giorno fa Roberta mi chiede di organizzare, insieme, un’incontro
con camminata in montagna. Senza esitare organizzo per sabato 3 giugno,
primo giorno utile con la disponibilità di tutti (o quasi). Preparo
una pagina web con programma, note e adesioni: e queste non mancano: sia
degli ex-alunni che di molti insegnanti del consiglio di classe! Purtroppo
per sabato 3 giugno le previsioni danno brutto tempo!
Si rimanda di una settimana; per sabato 10 giugno le adesioni sono inferiori
(impegni vari) ma decidiamo ugualmente di partire; le previsioni danno
tempo incerto per cui, confermiamo la camminata ma non facciamo spesa
per la cena e la grigliata prevista per l’area attrezzata di Pontechiaradovo
la consumeremo al Pik-up di Moie.
Partiamo!
Riunitici a Potechiaradovo, chi più chi meno puntuali, ci ritroviamo
più numerosi del previsto! La giornata è bella e senza nuvole
(contrariamente alle previsioni). Chiedo: “Siete in forma? Ci aspetta
un itinerario impegnativo!”; “Certo!”, risponde qualcuno,
confidando in qualche ora di palestra, altri sorridono immaginando che
io scherzi…
Invece non scherzavo! Per la grande occasione avevo scelto il più
bell’itinerario del Parco Gola della Rossa e Frasassi…ma anche,
probabilmente, il più impegnativo: pendenza, dislivello di oltre
600m e tratti con arrampicata su facili roccette ma con una certa esposizione
al vuoto! Sapevo che non erano allenati ma confidavo nella forza dell’età:
24 anni!!!
Non più giovani i colleghi: ma su di loro non nutrivo alcun dubbio;
Rossano (prof. Pieroni) marinaio con una forma fisica splendida; asciutto,
agile e tenace, riuscirà addirittura, durante la scalata, ad assistere
telefonicamente uno degli utenti del suo software! …anche se non
vogliamo pensare cosa avrà immaginato il cliente sentendolo ‘ansimare’
durante la spiegazione!!! Poi Cinzia (prof.ssa Burattini); poco allenata
ma, con i suoi 35 kg (scarsi) ed una grinta senza pari potrebbe tranquillamente
scalare il Monte Bianco! la ricordo quando, nel suo primo rafting nei
pressi di Norcia, si buttò in acqua con salto mortale carpiato
stile olimpionico che fece rabbrividire me e gli alunni presenti!
Fra i ragazzi l’unico che destava qualche preoccupazione era Filippo:
scarpette da tennis basse, un aspetto tra lo stanco e l’intorpidito…in
realtà sarà il primo, e soprattutto l’unico, che riuscirà
ad arrivare in vetta.
La salita
L’itinerario inizia in salita e così sarà praticamente
sempre: non lascia tregua! Dopo una mezz’oretta, giunti in prossimità
delle prime rocce, i ragazzi cominciano i primi lamenti. “Io n’gliela
fo’ più”, dice Elisa, “e questa sarebbe la passeggiata
in montagna?” aggiunge Rodolfo e comunque così pensano tutti,
“Io avevo capito una passeggiata a Genga con qualche sosta nei bar
per una birretta…” dice Luca B. (che non aveva neanche letto
il programma); infine “Ma io soffro le vertigini!!” esclama
Giorgia.
Cerco di distrarre tutti facendo osservare il bellissimo panorama, il
cielo azzurro che stava rendendo tutto più bello e piacevole…ma
mi rendo conto di aver sottovalutato il percorso (o sopravvalutato i partecipanti).
Fortunatamente ho il sostegno di Davide e Cristina, allievi scalatori,
e di altri ragazzi più tranquilli e fiduciosi delle proprie possibilità.
Arrivati al punto in cui occorre arrampicare si dimentica la stanchezza
e subentra la preoccupazione di non farcela: invece tutti riusciranno
con facilità, ad eccezione di Giorgia, impedita anche dai suoi
attillatissimi jeans; anzi alcuni affermano di cominciare a divertirsi!
Oltretutto, guardando in basso, ci si rende conto di esser saliti notevolmente
(‘ma non siamo neanche a metà strada’ pensiero che
tengo scrupolosamente per me stesso) e questo da’ soddisfazione.
Giungiamo al boschetto (prima della salita finale alla croce) dopo 3 ore
(contro le due preventivate). Nessuno se la sente di arrivare in vetta;
manca nel gruppo Filippo e dopo ripetute urla per ricercarlo ci sente
e ci urla, di rimando, di essere arrivato in cima! Valutiamo insieme la
via del ritorno: ritorno ‘fast’ via ghiaione o ritorno ‘slow’
via sentiero? Il gruppo si divide, anche perché il ghiaione non
è per tutti, soprattutto per Giacomo che, delle scarpe da trekking,
conserva solo la parte superiore.
La maggior parte sceglierà comunque il ghiaione, via veloce e divertente,
anche se diverse saranno le cadute…io accompagno il gruppo per il
sentiero, godendoci il tranquillo cammino in discesa, i campi di ginestre,
i prati sopra grotta Fucile e riuscendo a chiacchierare insieme senza
l’affaticamento della salita.
Arriveremo al ‘campo base’ solo pochi minuti dopo gli altri.
La serata è bellissima e ci rilassiamo nelle panchine rimpiangendo
di non aver comprato le salsicce che avremmo potuto arrostire nei foconi
vicino!
Qualche chiacchiera, il piacere della stanchezza e anche la soddisfazione
(non sempre ammessa) di avercela fatta. Cristina, organizzata come sempre
e tecnologica, prende il portatile in auto e scarica le foto di tutte
le macchine digitali, foto che ci mostrerà poi dopo cena in pizzeria
e che masterizzerà per poterle mostrare nel mio sito internet.
Verso le 20.00, soprattutto su sollecitazione della fame di alcuni, ci
trasferiamo a Moie dove avevamo prenotato, tramite Emanuele L., la cena
nel locale dove lui lavora.
A Moie ritroviamo Elisa che è andata a prendere Cristian, suo bellissimo
figlio di appena 16 mesi, che ci farà compagnia a cena. Ci raggiungeranno
poi Paola (reduce da un pranzo di matrimonio), Manuela (che viene da una
partita di beach volley giocata della ‘spiaggia’ di Angeli
di Mergo) e Simone S.(uscito da poco dal negozio dove lavora).
Durante la cena gustiamo, oltre che il buon mangiare (avevamo veramente
fame!) la compagnia, fatta di ricordi scolastici (copiature sfuggite a
noi insegnanti, libri mai acquistati,…) e racconti.
Bilancio
Per me è stata una bellissima giornata. L’affetto dei ragazzi,
rimasto immutato in questi 5 anni, il racconto delle loro esperienze,
il CD di Davide, il libro di poesie con i dipinti di Rodolfo, il bambino
di Elisa, insomma esperienze nuove ed arricchenti.
Ora il prossimo appuntamento sarà per vedere il filmati girati
da Roberta e Emanuele A.. Fine estate (settembre), questa volta senza
la camminata…e spero proprio che saremo tutti!
Grazie ragazzi/e!!!
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